Il Passaporto

il passaportoLE MACCHINE DESIDERANTI
presentano

IL PASSAPORTO
drammaturgia di Dino Montanino – regia di Giovanna Senatore

23, 24  maggio – 20,30

INGRESSO GRATUITO su invito.

 

 

 

 

 

Il Passaporto è costruito a partire da una drammaturgia liberamente tratta dal romanzo Passaporto all’iraniana di Nahal Tajod. Del romanzo restano alcune suggestioni narrative legate soprattutto al carattere burocratico, fondamentalista e socialmente caotico dell’Iran di oggi. A Teheran, per rinnovare il passaporto bisogna fare quarantotto ore di coda e attendere un mese. Chi non vuole aspettare, si affida a chi ha fatto del’arte di arrangiarsi una filosofia di vita. La storia che raccontiamo è ambientata in un non-luogo ai margini di una città che assomiglia a Teheran ma potrebbe essere la capitale di qualunque paese, vero o immaginario, nel quale un banale diritto diventa occasione per intraprendere un percorso intricato che appare privo di prospettive concrete. La protagonista della storia si trova invischiata in una rete di relazioni impreviste che non sembrano darle speranza. Lei vive a Parigi da tempo ma torna nel suo paese d’origine per rinnovare il suo passaporto. Ritrova una realtà nella quale si sente una straniera. Il disperato tentativo di ottenere il documento di cui ha bisogno diventa l’occasione per esplorare dinamiche inattese e per scoprire un mondo di personaggi costretti o desiderosi di distinguersi nel tentativo di dare un senso alla loro esistenza schiacciata da una sistema politico che lascia poco spazio all’autenticità delle relazioni. La donna scopre un paese nel quale tutti sono costretti a fare almeno due lavori. Un paese regolato da leggi rigide dopo una “rivoluzione” che ha inciso fortemente sulla vita degli uomini e, soprattutto, delle donne. Un paese nel quale, per sopravvivere, bisogna affidarsi a personaggi poco affidabili. Un paese dal quale verrebbe voglia di scappare pur essendo costretti, giocoforza, a restare.
Un paese lontano, molto lontano. Lontanissimo davvero dalla nostra realtà.

Giovanni Truppi

truppi_nGIOVANNI TRUPPI
presenta

piano solo set

sabato 30 aprile – ore 21.00

Dopo un intero anno di tour in giro per l’Italia
l’artista napoletano si reinventa per una manciata
di concerti in veste totalmente inedita.

Un pianoforte smontato, segato, elettrificato e ricomposto in una nuova forma – praticamente una rilettura Ikea del piano incrociata con una chitarra elettrica artigianale sarà il compagno di Giovanni per questa nuova serie di live.

L’esigenza di avere un pianoforte “vero” ma trasportabile in furgone, abbastanza agile da poter entrare in ogni tipo di club e abbastanza piccolo da permettere quel rapporto fisico così gratificante sensualmente con la chitarra e altrimenti impossibile con un normale piano sono stati la spinta a lavorare da falegname per più di un anno ad un esperimento che finalmente vede la luce.
Oltre a permetterci di vedere Truppi con lo strumento con il quale è forse più a proprio agio, i concerti saranno resi ancora più unici dall’inserimento in scaletta di alcuni brani tratti dal suo primo album C’è un me dentro di me, ristampato per l’occasione dopo alcuni anni di irreperibilità. 

Second Hand

SECOND HAND di seconda mano

second_hand
Giunge alla sua XIV Edizione la storica rassegna di danza
contemporanea Di Seconda Mano diretta da Gabriella Stazio
che da sempre ha portato a Napoli idee innovative e originali
innescando un dialogo tra autori locali ed internazionali.

Quest’anno la rassegna dedicata alla coreografia d’autore e alla
creatività giovanile porta in scena spettacoli che indagano la
parte più intima dell’uomo attraverso un mix di
mitologia, fiaba e storia.

 

 

Venerdì 6 Maggio 2016 ore 20:30

“Sai che sono qui ?”
Coreografie di Collettivo DanzaPolis
Valeria D’Antonio, Nicolas Grimaldi Capitello, Liia Gusein- Zade, Federica Massaro, Arturo Minutillo, Francesca Pascazio, Simona Perrella
Danzano: Valeria D’Antonio,Nicolas Grimaldi Capitello,Liia Gusein -Zade,Federica Massaro, Simona Perrella

La scena come un museo è luogo di osservazione, scambio e conoscenza. I corpi come opere d’arte si esprimono ontologicamente e talvolta sono loro stessi osservatori dell’essere altrui. Attraverso un gioco comunicativo di sguardi e sentimenti si sviluppano relazioni umane e il limite tra essere oggetto di sguardo e soggetto osservante, è labile ed indefinito.

Il collettivo DanzaPolis nasce a Napoli grazie all’incontro di giovani danzatori, ognuno con un percorso professionale diverso e specifico, accomunati dalla voglia di creare un gruppo indipendente che possa operare nel territorio campano e che possa espandersi anche a livello nazionale e internazionale.
E’ attualmente composto da sette membri che ne sono i fondatori: Valeria D’ Antonio, Nicolas Grimaldi Capitello, Lia Guseyn-Zade, Federica Massaro, Arturo Minutillo, Francesca Pascazio e Simona Perrella.

Kokoro
di e con Luna Cenere
musiche di Gerard Valverde

‘Kokoro’ è una singola parola giapponese che possiamo tradurre come il nostro ‘essere interiore’ ma che letteralmente abbraccia due parole/concetti, quali ‘la mente’ e ‘il cuore’.
Questo assolo nasce dalla riflessione su come nel corso della storia l’essere umano ha costruito il suo mondo reale e, specularmente, ha dato vita ad un mondo immaginario fatto di storie e credenze comuni, radice sulla quale cresce la vita sociale.In questo assolo, attraverso l’uso di simboli e la rappresentazione di immagini, Luna Cenere incarna e crea un mix tra mitologia, fiaba, religione ed anime, mentre il pubblico è costantemente stimolato all’uso della propria immaginazione

Luna Cenere si è diplomata a ‘Movimento Danza’ diretta da Gabriella Stazio ed stata membro del ‘Performing Arts Group’. Ha collaborato con la compagnia ‘Danza Flux’ diretta da Fabrizio Varriale, ed il collettivo ‘NaDa’ diretto da Antonello Tudisco. Nel 2014 ha completato i suoi studi alla SEAD (Salzburg Experimental Accademy Of Dance) diretta da Susan Queen. In seguito ha lavorato con coreografi di fama internazionale, tra i quali Simone Forti e Anton Lachky. Attualmente è freelance in Brussels, Belgio.

Sabato 7 Maggio 2016 ore 20:30

Connecting Fingers Performance
di Connecting Fingers

Idea, Regia, Drammaturgia: Daniela Lucato
Assistente alle Coreografie: Alessio Trevisani
Danzatori:Nicola Campanelli, Liat Benattis, Roberta Ricci, Ana Cotoré
Musiche di David Travers
Un incontro con alcuni rifugiati in Germania. Le storie che hanno deciso di condividere con noi come ascoltatori prendono corpo in altre forme attraverso quattro danzatori.

Un’indagine sull’altro attraverso il corpo e l’immaginazione per interrogarci su di noi e per vedere come a volte, anche senza andare lontano, é possibile compiere un viaggio
L’idea é nata dalla riflessione sulla condizione temporanea e non permanente dell’essere rifugiato. Il corpo identifica e crea connessioni emotive e ha una memoria che non richiede spiegazioni.

Domenica 8 Maggio 2016 ore 20:30

IL Canto di Orfeo
di Borderlinedanza
regia e coreografia Claudio Malangone
autori/interpreti Luigi Aruta, Antonio Formisano
musiche AAVV
costumi Borderlinedanza
video Checco PetroneLuci Francesco Ferrigno
Produzione MIBACT, Regione Campania, Ra.I.D. Festival 2015

Nell’atmosfera impalpabile dell’attesa e della dolorosa e masochistica reminiscenza del passato, i due protagonisti rimangono nello stesso posto, incatenati dalla separazione, dalla distanza, dal perdersi o dal non ritrovarsi.

Il gruppo Borderline danza, costituito quasi interamente da un nucleo stabile di danzatori, sviluppa un lavoro di ricerca rivolto a una decodificazione dei linguaggi, cercando di destrutturare il movimento che nasce dalla propria capacità di introspezione e di invenzione e successivamente di analizzarlo, fonderlo o
confonderlo tramite i sensi, a materiali provenienti dalla tecnologia, dalle arti visive, dalla musica e dal teatro.

ESASPER – AZIONI
di Artedanza
coreografia Tiziana Petrone
interpreti Petrone Tiziana, Parrella Ilaria, Capasso Vincenzo, Albanese Carmen, Vinci Luisana,
Luciano Felicia, Chirico Michela, Vllahu Sara, Santoro Eleonora., Gaeta Assunta,
musiche AAVV
costumi Artedanza
Produzione Artedanza, Lustri Teatro 2015

Secondo Aristofane non esistevano solo due generi, il maschile e il femminile, ma ne esisteva un terzo, l’androgino, proprio di tutti quegli esseri viventi in cui maschile e femminile si fondeva fino a perdersi l’uno nell’altro. Questi esseri avevano due teste, quattro braccia, quattro mani, quattro gambe finché Zeus non decise di dividerli così da indebolirne la forza.
Da quel momento essi sono alla continua ricerca della loro unità attraverso il ricongiungimento fisico, così da ricostruire la loro unità perduta.
La coreografa Tiziana Petrone porta in scena il mito di Aristofane, della ricerca di un ricongiungimento delle identità e dei rapporti . Esasper-Azioni racconta la sopraffazione e l’aggressività di un femminile bellicoso che trova la sua affermazione e individualità arrivando sino alla prova estrema: l’ isolamento.

Artedanza è un collettivo di danzatori contemporanei la cui mission del gruppo è quella di produrre performance di teatro-danza creativamente ambiziose, che ispirino e rivelino al pubblico straordinaria bellezza comunicativa dell’espressione corporea usata per esprimere sia concetti profondi che ludici.

Biglietto intero 8,00 €
Biglietto ridotto 5,00 €                                                                                                              acquista

La rassegna si svolge nell’ambito del progetto CUNAE Nuove generazioni di artisti – Pratiche e processi per il ricambio generazionale dei giovani talenti 2015/2017