peccato che fosse puttana

“Ford è autore terminale per l’estremo confine che la sua creatura segna nel territorio del male. Il gesto eroico si dà solo nell’audacia e nell’ostentazione del vizio. In un mondo che ha scardinato l’aldilà , il conflitto dell’eroe si colloca radicalmenete nell’arbitrio della passione; e la sua azione nell’orizzonte vuoto della sua voluta autonomia. E’ nella forza della sua convulsa passione, nella malvagità, che l’eroe avverte una sorta di brivido divino: attraverso il quale ritrova una affinità con le potenze cosmiche della vita.” (Nadia Fusini)

L’incesto: Giovanni e Annabella fratelli-amanti. La passione al centro dell’azione. Libertà assoluta e sovrana della rivolta. Libertà negativa, pulsioni e desideri irregolari.
Unione con-fusione. Kaos. Alchimia, scienza dei rapporti e delle interazione tra le cose; conoscenza intima delle materie naturali. Mantenersi sul luogo dell’origine, restare-presso, nessuno sradicamento.
Un mondo dove la giustizia non ha luogo, dove lo Stato non ha rappresentanza riconoscibile. Contro il vuoto non resta che il richiamo primigenio della natura.
Materiale aspro, al cui interno altre storie s’innestano; sempre rapporti proibiti e sviluppi non meno luttuosi, nessuna felicità. L’epilogo inevitabile è la morte violenta cattiva crudele, quella che discende dalla rabbia e dal bisogno di vendetta, dal desiderio mai appagato, per sottrazione volontaria o necessaria del soggetto amato.
Nel cerchio degli eventi c’è chi cade per malasorte –il giovane Bergetto-, chi per malaccorta gestione dell’inganno –Ippolita e Soranzo-, o ancora per incauto abbandono alla passione, e tutto quello che ne consegue -Giovanni e Annabella-;
c’è l’efferatezza di Grimaldi; infine, ultima vittima del massacro la Nutrice, simbolicamente privata degli occhi e poi della vita.

 

di John Ford
traduzione Nadia Fusini
drammaturgia e regia Laura Angiulli
con Federica Aiello, Agostino Chiummariello, Gianluca d’Agostino, Michele Danubio, Alessandra D’Elia, Luciano Dell’Aglio, Gennaro Di Colandrea, Stefano Jotti, Gennaro Maresca, Vittorio Passaro, Caterina Pontrandolfo, Michele Schaiano di Cola, Maria Scognamiglio
scene Rosario Squillace
luci Cesare Accetta
musiche originali eseguite in scena da Antonio Della Ragione
assistente alla regia Flavia Francioso
segretaria produzione Angelica Simeone
tecnico alle luci Lucio Sabatino
responsabile palcoscenico Luigi Agliarulo
decorazione pittorica Michele Danubio
comunicazione e social networking Roberto Miele – Dolores Ruggieri
ufficio stampa Lavinia d’Elia

Produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
Il Teatro Coop. Produzione / Galleria Toledo
in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli
biglietti
orario spettacolo
sabato e domenica ore 18.00
venerdì e sabato ore 20.30

biglietti
dal martedì al venerdì intero 15 euro / ridotto 12 euro (per convenzionati e over 65) / giovani under 26 10 euro
Promozione gruppi dieci persone in su : 10 euro
prevendite
www.azzurroservice.net

 

 

 

 

R4

R4 ALICE

IL PROGRAMMA

Sabato 1 ottobre – ore 20:30

Mediterraneo

testi Andrea Manzi
regia di Pasquale De Cristofaro
Coreografie Annarita Pasculli
Durata 50 min.
Interpreti Antonello Apicella, Patrizia Inzaghi, Simone Liguori, Maria Rosaria Cerra, Giorgia Citro, Samuele Stanghellini, Giorgio Loffredo, Maurizio Paolantonio.
Attore Paolo Aguzzi
Musiche eseguite dal vivo di Paolo Cimmino

Sinossi

L’immane tragedia dei profughi nel Mediterraneo è alla base di un breve e dolorosissimo testo di Andrea Manzi che è stata la fonte ispiratrice di questo spettacolo. Con questo breve ma fulminante quadro poetico, si affonda decisamente il dito nella piaga consegnando alla forza della sua scrittura l’indicibile scandalo delle morti in mare che tanto hanno sconvolto le nostre fragili coscienze. Le coreografie di Annarita Pasculli rappresentano l’altro punto di forza della nostra proposta.

Biografia

Il 1987 è l’anno in cui nasce l’Associazione Campania Danza. L’obiettivo è diffondere l’arte in tutte le sue espressioni, con particolare attenzione a quella tersicorea. Nel 1989 l’Associazione promuove la formazione, al suo interno, due compagnie: una di danza contemporanea e una di danze folcloriche. Una doppietta che in poco tempo conquista l’Italia e varca i confini nazionali calcando i teatri di Monaco di Baviera, Amburgo e Goteborg. Nel 2000 l’Associazione produce lo spettacolo “ ‘O paese d’ ’o sole” con le coreografie di Antonella Iannone, le musiche di Guido Cataldo, la scenografia ed i costumi di Michele Paolillo. “’O paese d’ ‘o sole” viene replicato al Teatro Ariston di Paestum (SA) nell’ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e al Teatro G. Verdi di Salerno in occasione del Festival Internazionale del Cinema.Portano la firma dell’Associazione Campania gli spettacoli “Evangelio”, “Il sole e la rosa” di Guido Cataldo, “Kraken” e “Tutti i sogni del mondo” di Andrea Carraro. Nel 2014 l’Associazione produce lo spettacolo “Mediterraneo” spettacolo di teatro-danza. Regia di Pasquale De Cristofaro, coreografie di Annarita Pasculli, musica di Paolo Cimmino, testi di Andrea Manzi.Susan Sentler – insegnante al Laban Centre di Londra e al Martha Graham Center di New York.Dal 1994 organizza la manifestazione “INCONTRI” articolata su seminari, mostre, presentazione di libri nonché proiezioni video, performance e spettacoli.

Domenica 2 ottobre – ore 20:30

ERODIADI I – Terzo Quadro di Studi d’Estasi

di Elisa Barucchieri, Francesco Catacchio, Anna Moscatelli
Ideazione, Coreografia, Regia Elisa Barucchieri, Anna Moscatelli, Francesco Catacchio
Danza e Recitazione Elisa Barucchieri
Con Nicola Eboli
Testi estratti da Erodiade (I) di Giovanni Testori
Durata 1 ora circa
Musica a cura di Elisa Barucchieri
Realizzazione Scene Francesco Gennaccaro
Costume confezionato da Accademia di Belle Arti, Napoli curato da Rocca Scarola, Bari

Sinossi

Innamorata di una persona che rappresenta l’opposto assoluto suo, disposta a rinunciare a tutto se in cambio avrà una certezza, Erodiade è soprattutto umanissima nel suo grido disperato, nella sua ricerca di risposte.
La tragedia di un amore non corrisposto, di una passione che porta alla follia, alla crudeltà.
Disposta a lasciare tutto: ricchezza, onore, forza, corona, pur di sentire e vivere per un attimo la carne e la fede di Jokanaan, Erodiade lancia la sua invettiva di donna frustrata e ferita, ormai senza speranza.

Biografia

Riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo la compagnia Res Extensa è attiva dall’anno 2004/2005 ed è l’unica compagnia di danza capofila del progetto ‘Teatri Abitati’ 2010-2012 e 2012-2014 PO FESR: Asse IV, linea 4.3.2, a cura del Teatro Pubblico Pugliese, 2010-2012 e Regione Puglia 2012-2014, vincitore Archeo.S. CBC IPA Adriatic, produzione di danza, 2011-2012 e unica italiana selezionata per la coreografia per SiWicProChoreo, Zurigo 2007.
Residenze artistiche a: University of Michigan- Artists in Residency, 2011 (docenza e spettacoli), DansensHus Oslo, Energimølla, Kongsberg (Norvegia), Stadt Theater Bremen (Germania), Teatro Kismet, Bari, Teatro Rossini, Gioia del Colle (Bari).Collabora con Studio Festi, con il quale è stata corpo di ballo principale e coreografa per l’inaugurazione Coppa del Mondo di Sci Nordico, Trento, e ha inaugurato l’Anno di Cultura Italiana in Cina a Beijing, nella Cerimonia di Apertura delle XX Olimpiadi Invernali, Torino 2006. Elisa Barucchieri, direttrice di ResExtensa ha lavorato poi in Cina, Russia, Inghilterra, Turchia, Spagna, Brasile e Kenya in qualità di danzatrice solista e di coreografa

Ingresso rassegna
Intero 8, 00 €
Ridotto 5,00 €

Lunedì 3 ottobre ore 19:30

“Residanza-La nuova casa della coreografia”.

PROGRAMMA

LA PRAGMATICA DEL#CIAOINVISIBILE
di Fabrizio Calanna

Interpreti Compagnia vuoto per pieno composta da Fabrizio Calanna, Lara Viscuso, Giuseppe, Morello, Davide Boi, Eleonora Cotugno

Sinossi

Palesare e rielaborare un dilagante abuso dei mezzi di comunicazione che annientano i rapporti umani o li trasfigurano, rendendoli asettici e plastificati eliminando le sensazioni dei primi incontri e dello sviluppo di essi. Attenzionare un crescente annientamento di due delle tre dimensioni della comunicazione interpersonale, quella non verbale e paraverbale affidandosi solamente alla prima, la comunicazione verbale: basata sul suono, la scrittura e immagini alterate ed usurpate.

Biografia

VuotoPerPieno nasce nel 2009 dal sodalizio artistico di due danzatori, Lara Viscuso e Fabrizio Calanna, che decidono di intraprendere un percorso creativo di ricerca utilizzando il linguaggio della danza contemporanea; motore dello sviluppo drammaturgico: l’uomo in tutte le sue sfaccettature atraverso una attitudine estetica che tende verso il teatro sociale e il teatro grottesco nelle vesti di una gestualità codificata ed estetica.
Spettacoli in repertorio: Diritto di ‘ntupatedda (2010) rappresentazioni: Milano, Como, Napoli, Catania; Questa sconosciuta per palchi promozionali ExpoMilano; La Banalità del Cilindro (2012) spettacolo inserito in MilanOltre 2013 rappresentazioni: Milano, Salò, Catania; La coda del Diavolo (2013) Milano, Noto; San Ti Melisses (2014) Milano; L’ultimo Canto (2014) (1° premio vetrina Coreografica per Compagnie emergenti OlbiaDanza) rappresentazioni: Milano, Olbia, Catania.

BLU OTTOBRE
di e con Maria Stella Pitarresi

Uno stato di cambiamento che porta l’uomo ad un nuovo livello di consapevolezza.
Blu Ottobre prende spunto da uno stato di solitudine incorniciato dal Blu che è considerato come una dimensione sacra e sentimentale; da Ottobre che è non solo un mese di malinconica dolcezza ma di dinamico e ritmico cambiamento, dove l’uomo porta con sé il seme della rinascita.

Biografia

Nata a Palermo nel 1990, Maria Stella Pitarresi, dal 2001 al 2005 fa parte della Compagnia dei piccoli danzatori del Teatro Massimo di Palermo.
Nel 2004 intraprende la sua formazione contemporanea frequentando seminari tenuti da Loris Petrillo.
Nel 2009 si perfeziona presso Scenario Pubblico a Catania frequentando Modem, corso indetto dalla Compagnia Zappalà Danza studiando con Roberto Zappalà, Loris Petrillo, Salvo Romania, Helge Letonia, Ime Eissen, Ginnalberto Defilippis,Ming Poon,Giovanna Velardi,Giovanni Scarcella,Michal Mualem. Da febbraio 2012 entra a far parte della Compagnia Petrillo Danza per la produzione “One+one=one”.
Nel 2014 viene selezionata per partecipare al seminario con Anton Lackhy (Les Slovaks). Da Maggio 2014 a luglio lavora con la compagnia di Gabriella Secchi per la produzione “Riconoscere”, presentato al Florence Dance Festival. Da Gennaio 2015 studia in Spagna con Lali Ayguade, Sol Vazquez, Spela Vodeb e Nadine Gerspacher. Nell’Aprile 2016 è selezionata per il progetto “A Dark Tale” a cura di Peter Jasko

NA DIE ANDER
di e con Sara Bizzoca ed Elisabetta Bonfà

“Per quelli che l’attraversamento ammucchiati e in piedi sopra imbarchi d’azzardo,il mediterraneo è un butta dentro”. Erri De Luca. NA DIE ANDER è un viaggio tra sabbia ed acqua, è lasciare un paese per realizzare un sogno. Naufragio degli Ulisse contemporanei, dove il ritorno a casa viene sostituito dal ricreare una nuova casa, sdradicando le proprie radici e cercando di piantarle in una nuova terra. Così Na Die Ander prende atto di quello che oggi è l’immigrazione, non lontano da quello che era ieri e vicino a quello che sarà domani. È lo spunto di riflessione, non come denuncia, ma come atto di coscienza di qualcosa che c’è e che si vuole ignorare.

Biografia

Sara Bizzoca. Nata a Barletta, Sara Bizzoca si è laureata alla “Folkwang Universität der Künste” (Essen, Germania) nel 2009 studiando con Lutz Forster, Malou Airaudo, Dominique Mercy, Rodolpho Leoni, Juan Cruz Diaz de Garaio Esnaola e David Zambrano. Durante i suoi studi ha avuto l’opportunità di collaborare i coreografi Urs Dietrich e Stefan Brinkman ed eseguire il repertorio di tecnica Limon “Choreographic Offering “.
Nel 2011 ha creato la sua prima coregrafia “Zap-ping” partecipando al Festival “Danzarte” (La Tana Barletta) e “Oriente Occidente Η (Rovereto).
Dal 2009 entra a far parte dell’ “Associazione Koreoproject ” diretta da Giorgia Maddamma ,danzando nelle produzioni Nina, Trilogia del Viaggio , e Apulia Art Festival. Nel luglio 2011 ha preso parte come danzatrice e assistente al progetto “La Passione delle Troiane” del Teatro Koreja diretto da Giorgia Maddamma e Salvatore Tramacere. Nel febbraio 2016 collabora con Penny Chivas ottenendo una residenza coreografica presso “The Work Room” (Glasgow ) work in progress ” Decline ” selezionato per DIG Festival Galsgow 2017.

Elisabetta Bonfà. Nata a Roma il 17 Settembre 1990, laureanda in Scienze Motorie, si avvicina alla danza presso la scuola Universo Danza di Ardea (RM) e lo IALS di Roma. Frequenta il corso di formazione professionale di Electa Creative Arts, diretto da Eleonora Coccagna, approfondendo gli studi della tecnica classica e neoclassica con Teresa di Danile, Eleonora Coccagna, Antonio Minini e Ilaria Carla Silverii, contemporanea con Eleonora Coccagna, Enzo Cosimi, Andrea Gallo Rosso, Daniele Ninarello . Nel 2014 sperimenta l’approccio alla danza con non professionisti: prende parte al progetto Abile mabile, in collaborazione con l’ associazione Italiana Persone Down di Teramo, portando in scena il risultato delle pratiche. È interprete de Il Coraggio di Stare, di Tommaso Serratore in collaborazione con il videomaker Salvatore Insana, performance all’interno della Casa Circondariale di Castrogno con un folto gruppo eterogeneo di danzatori e detenuti.

FUORI CONCORSO

“ARABA” di Woman Experience
Interpreti Woman Experience: Lucia De Vincenzo, Imma Ferola, Antonella Marino, Giada Nasti, Simona Sangermano, Martina Vollero.

“ARABA ” da Araba fenice .
Il motto della fenice è Post fata resurgo (“dopo la morte torno ad alzarmi”)
Un viaggio nei meandri dell’animo femminile in cui sei donne mettono in scena la lotta di ciascuna con il proprio demone.È il riflesso delle esperienze oscure di una donna, racchiuse nella sua intimità.
Vulnerabilità e forza,insicurezza e rabbia guideranno la loro interiorità ,risorgendo dalle proprie ceneri.

Biografia
A Woman Experience e’ un movimento composto da sole donne provenienti da diverse zone del territorio campano, ognuna con il proprio vissuto artistico ed esperienziale.
La mission della compagnia è quella di ricodificare le danze urbane nelle molteplici sfaccettature del movimento contemporaneo

Ingresso
Unico 3,00 €

Una rassegna che si svolge nell’ambito del progetto CUNAE – Nuove generazioni di artisti – Pratiche e processi per il ricambio generazionale dei giovani talenti 2015/2017 promosso da Movimento Danza – MIBACT –

 

1/2/3 ottobre

Danza d’autore e giovani coreografi
Second hand – Di seconda mano e Residanza

Ingresso rassegna
Intero 8, 00 €
Ridotto 5,00 €

Dall’ 1 al 3 ottobre si terranno a Galleria Toledo, Teatro Stabile di Innovazione di Napoli tre serate di danza: due dedicate alla coreografia d’autore, una ai coreografi emergenti. L’1 e il 2 è prevista la XV edizione della rassegna “Second hand – Di seconda mano” e vedrà esibirsi due nomi affermati, Elisa Barucchieri pugliese di origine che da anni lavora a livelli internazionali con la compagnia Res Extensa e Annarita Pasculli, che dopo essersi formata alla Folkwang Hochschule Essen, oggi firma la coreografie per la Compagnia Campania Danza.
Il 3 ottobre l’esibizione dei vincitori del progetto “Residanza-La nuova casa della coreografia” dedicato ai giovani coreografi. Una rassegna ben articolata e di grande interesse ideata da Gabriella Stazio.
Grande attesa, come al solito, riscuote “Residanza-La nuova casa della coreografia” che vede finalisti: la Compagnia Vuoto per pieno, Maria Stella Pitarresi e il duo Sara Bizzoca ed Elisabetta Bonfà.
A scegliere i vincitori una giuria prestigiosa composta da Mario Castro de Stefano, Presidente Federdanza AGIS e Direttore Artistico sezione danza Teatro Pubblico Campano, Angela Lonardo, Giornalista, Massimiliano Craus giornalista, Adriana Cristiano, Membro Jr- Compagnia Boderline Danza, AnnaRita Pasculli, coreografa, Antonella Iannone, Direttore Compagnia Campania Danza. A presentare la serata sarà la critica e docente di danza Elisabetta Testa.
Nella terza serata sarà presentata inoltre fuori concorso anche una coreografia dal titolo Araba del gruppo Woman Experience, un gruppo composto da sole donne provenienti da diverse zone del territorio campano, ognuna con esperienze artistiche diverse la cui mission è quella di ricodificare le danze urbane adattandole al movimento contemporaneo.

 

 

archivio

 

the nude

Ribellione agli stereotipi, elogio della diversità vista come valore aggiunto, consapevolezza del passato che va compreso e trasformato in un futuro migliore, diverso. Sono questi i punti cardini su cui si fonda la rock band napoletana The Nude in the 30’s, nata nel 2011, incarnando nel nome stesso la volontà di andare oltre ai proibizionismi, proponendo un rock diretto e incisivo.
I componenti della band, Rossano Campagnoli (chitarra), Johnny Maione (chitarra), Nando Castaldo (basso), Giuseppe Celardo (batteria) e Daniele Migliore (voce), hanno già collaborato insieme in diversi progetti musicali esibendosi live, fra rassegne e contest, lungo tutta la penisola. Il rock della band si contraddistingue per la ricerca del suono, per l’eterogeneità dei generi musicali portati dall’esperienza di ogni componente e per le liriche intrise di significati che richiamano alla speranza e alla voglia di cambiare le logiche illusorie di un mondo reale, sovrastato troppo spesso dai media e dai social network.

Dopo un periodo caratterizzato da live molto partecipati, attualmente la band si vede impegnata nella registrazione di un disco, frutto dell’impegno di questi anni, e nella sua imminente promozione analogico/digitale.

 

THE NUDE IN THE 30S

Rossano Campagnoli (chitarra)

Johnny Maione (chitarra)

Nando Castaldo (basso)

Giuseppe Celardo (batteria)

Daniele Migliore (voce)

 

9 SETTEMBRE ORE 21,00