TRINACRIA SULLA LUNA

Trinacria sulla luna (Pitrè senza gravità) è uno spettacolo teatrale ispirato all’omonima opera e alla vita del medico ed “etnologo” siciliano Giuseppe Pitrè. Testo e drammaturgia derivano da sue note biografiche e da frammenti dei cunti da lui raccolti. Come da titolo e sottotitolo, è un Pitrè trattato senza alcuna gravità. La gravità nella fisica classica è
forza di attrazione conservativa agente tra corpi, la cui manifestazione più evidente nell’esperienza quotidiana è la forza peso.
Ecco, giocando un po’ con questa definizione, lo scopo è quello di giocare con la figura e l’opera del Pitrè in maniera per niente conservativa, senza alcuna forza e nessun peso che gravi e abbia la pretesa di fare memoria, celebrazione e consolazione su un materiale così vicino e così lontano allo stesso tempo. Dunque, Trinacria sulla Luna, quasi una
parodia per procurare un intenso sentimento di libertà che conduce, con distacco e leggerezza, il gioco delle citazioni, dei riferimenti e delle allusioni. Le forme espressive artistiche messe in campo, considerati gli argomenti trattati e la formazione e le esperienze di tutti i componenti della compagnia, rimandano ad alcuni linguaggi ed elementi che sono propri della matrice culturale teatrale e musicale siciliana. Dunque il cunto, dunque la lingua siciliana, dunque la letteratura orale, la musica popolare e gli strumenti che ad essi appartengono.
Leggeri come Pi(e)treè sulla luna senza gravità, la Trinacria, come da tradizione nello spettacolo dell’opera dei pupi, torna sulla luna per cercare di recuperare il senno, sperando che San Giovanni, come un tempo con Astolfo, ci venga incontro e ci aiuti.

TRINACRIA SULLA LUNA
Pitré senza gravità

spettacolo teatrale in scena al Teatro GALLERIA TOLEDO
DOMENICA 29 GENNAIO 2017 alle ORE 18
nell’ambito del Festibál SICILIE

Testo e regia di Gaspare Balsamo, progetto e spunto di Luca Recupero.
Con Gaspare Balsamo, Biagio Guerrera, Puccio Castrogiovanni, Giancarlo Parisi, Luca Recupero.
Musiche di e eseguite da: Biagio Guerrera (voce), Puccio Castrogiovanni (Fisarmonica, mandolino, marranzano e voce),
Giancarlo Parisi (chitarra, zampogna, marranzano e voce), Luca Recupero (percussioni, marranzano e voce).
Assistenza regia, scene, costumi: Daniela Orlando.
Assistenza tecnica, luci: Aldo Ciulla, Sandro Sciotto.
Lingua siciliana, italiana.
Produzione: Associazione MoMu Mondo di Musica e Associazione Musicale Etnea, in Catania.

E’ possibile riservare telefonicamente o via mail.
Il ritiro del biglietto prenotato deve essere effettuato 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo, salvo diversa comunicazione.

BIGLIETTI
Intero 10€,
Ridotto 8€ (under 26, o con voucher in distribuzione la sera del Festibál Sicilie, sabato 28, in
Asilo: https://www.facebook.com/events/1822113304726795/ ).

 

 

convenzionati con
Supergarage
via Shelley 11 – Napoli / t. +39 0815518708

 

 

 

 

 

TRE ALBERGHI

 

Ambientato in tre hotel tra Marocco, Brasile e Isole Vergini, questo interessante lavoro di regia di Serena Sinigaglia è una acuta riflessione etica e politica sulla crisi del capitalismo e sulle ragioni di generazioni non più giovani che si ritrovano infine fagocitate, recluse dentro la tentacolare società dei consumi.
E’ evidente l’incoerenza con l’iniziale sogno giovanile dei due protagonisti di conseguire un mondo migliore: nel tempo presente la realtà non offre più l’immagine eroica di quello che entrambi erano nel passato. In un doppio registro, la distorsione dell’identità si manifesta nei distinti punti di vista di Barbara e di Ken; è la crisi etica della coscienza nell’una e il cinismo opportunista e bugiardo dell’altro. In quest’ottica gli alberghi sono intesi come ambienti neutrali, metafora del non-luogo dove l’identità può non dichiararsi, isole di comodo uso, nei quali si rende applicabile ogni menzogna, divenuta realtà e anche vera e propria negazione di sè stessi.
Di conseguenza il quesito “essere o non essere”, conflitto d’identità trasposto in tempi contemporanei, diviene ipocrita diserzione della risposta. Tra crisi di coscienza e qualunquismo, lo spettacolo è ancora una volta sano nutrimento per la mente dello spettatore, al quale resta sempre l’invito e la possibilità di risvegliare la propria coscienza e agire attivamente per offrire un’opportunità di sviluppo sostenibile ai territori depressi del pianeta.

Francesco Migliaccio e Maria Grazia Plos interpretano Tre Alberghi, testo del drammaturgo e sceneggiatore statunitense Jon Robin Baitz (Stonewall, Brothers & Sisters, The Slap) su traduzione di Masolino D’Amico, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli. Ambientato in tre hotel tra Marocco, Brasile e Isole Vergini, questo interessante lavoro di regia di Serena Sinigaglia è una acuta riflessione etica e politica sulla crisi del capitalismo e sulle ragioni di generazioni non più giovani che si ritrovano infine fagocitate, recluse dentro la tentacolare società dei consumi.

di Jon Robin Baitz traduzione di Masolino D’Amico
con Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos
regia di Serena Sinigaglia
scene di Maria Spazzi
costumi di Erika Carretta
suono e luci di Roberta Faiolo
promozione Lavinia D’Elia Francesco Maccarrone Angelica Simeone
segreteria Angelica Simeone Francesco Maccarrone
botteghino Roberta Tamburrelli
webdesigner Giulio Grasso
grafica Solimena Francesco Armitti

E’ possibile riservare telefonicamente o via mail.
Il ritiro del biglietto prenotato deve essere effettuato 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo, salvo diversa comunicazione.

ORARI SPETTACOLI
martedì 17: ore 20.30
mercoledì 18: ore 20:30
giovedì 19: ore 16:30
venerdì 20: ore 20:30
sabato 21: ore 20:30
domenica 22: ore 18:00

BIGLIETTI:
intero 15 euro
ridotto 12 euro [per convenzionati e over 65] giovani under 30 10 euro