LA BEATITUDINE

Questa è una storia di una coppia che non riesce a generare e di una madre e un figlio indissolubilmente legati da una malattia. Questa è la storia di un mago pastore che illude gli uomini che la fantasia possa risolvere i problemi della realtà.
Questa è la storia di un unico essere umano in tutte le fasi della sua esistenza, dal primo passaggio nell’età adulta alla vecchiaia.
Questa è una giostra della vita, spazio unico e nero in cui i personaggi si muovono, si incontrano, si amano, si odiano e si ammazzano.
Questa è una storia in bilico tra reale e irreale, tra tangibile e immaginato, tra materia e pensiero.
Il teatro stesso è continuamente esposto alla gogna della finzione e per questo, in questi anni dominati dall’iper-realismo, è in pericolo: credere ad un attore che recita è faticoso e, in alcuni casi, è diventato superfluo, superato, inattuale. Ma quel teatrante che si agita sul palco, come preso dalla morsa di una tagliola, ha il potere di trasformare la percezione della realtà di un gruppo di persone che continua a darsi appuntamento in luoghi chiamati teatri per provare a sentire insieme le stesse cose. Una comunità tenuta assieme da una tensione comune.
Il teatro, insomma, è una truffa, perché attraverso un trucco, costringe uomini e donne qualunque ad annullare distanze di sicurezza spaziali e di pensiero e li accorda all’unisono, dettando il ritmo attraverso la finzione. Inganna la percezione dello spettatore, gli fa perdere il senso del tempo e il contatto razionale con la sua individualità, è un imbuto cilindrico che risucchia l’attenzione di chi guarda e la risputa fuori schiaffeggiandolo con non poca grazia mentre mostra il doppio fondo della scena.
La finzione va mostrata perché, una volta che il teatro ha in pugno lo spettatore, dopo che lo ha preso alle spalle, può finalmente rivelare il trucco dell’arte e della vita.
Il teatro, quindi, è roba per maghi e fattucchiere..

 

Dal 19 al 23 aprile andrà in scena lo spettacolo teatrale La Beatitudine.

produzione Fibre Parallele
coproduzione Festival delle Colline Torinesi, CO&MA Soc. Coop. Costing & Management
e con il sostegno di Consorzio Teatri di Bari – Nuovo Teatro Abeliano
di Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
drammaturgia Riccardo Spagnulo
con Giandomenico Cupaiolo, Mino Decataldo, Danilo Giuva, Licia Lanera e Lucia Zotti
luci Vincent Longuemare
spazio Licia Lanera
assistente alla regia Ilaria Martinelli
tecnico di palco Amedeo Russi
organizzazione Antonella Dipierro
regia Licia Lanera

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ORARI SPETTACOLI
mercoledì 19: ore 20:30
giovedì 20: ore 20:30
venerdì 21: ore 20:30
sabato 22: ore 20:30
domenica 23: ore 18:00

BIGLIETTI:
intero 15 euro
ridotto 12 euro [per convenzionati e over 65] giovani under 30 10 euro
CARTA FELTRINELLI
Biglietto d’ingresso ridotto € 12 anziché € 15
CARTA PIU’ e CARTA MULTI PIU’
Biglietto d’ingresso ridotto € 10 anziché € 15
Presenta la tua carta al botteghino

 

 

 

Educazione Affettiva

Un Film di Federico Bondi e Clemente Bicocchi

Educazione affettiva da voce a chi la scuola la anima, la vive, 
la costruisce e forse talvolta la subisce: i bambini, attori 
principali di questo microcosmo, e i maestri, figure di 
riferimento nel loro cammino di crescita. 
Questa è la scuola, ovunque.
Il resto sono sovrastrutture, orpelli, che troppo spesso sono 
gli unici argomenti trattati dall'opinione pubblica. 
Il film restituisce la scuola ai bambini, mettendo la 
telecamera alla loro altezza, scrutando sguardi, gesti, 
movimenti, sogni, desideri di una classe di una piccola 
scuola di Firenze. 
Senza nessuna mediazione, giudizio o metariflessioni, 
aprendo una porta su un mondo che agli adulti è ormai 
sconosciuto ma che contiene un ricordo, uno svelamento 
di un dialogo tra il "dentro" e il "fuori", tra il 
passato, il presente e il futuro, che riguarda ognuno di noi.


mercoledì 13 luglio ore 21,00


Se vuoi vederlo, prenota il tuo biglietto online su
http://www.movieday.it/event/event_details?event_id=515

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HAMLET ROUTINE //HAMLE-TRONIC

Uno spettacolo che riesce a toccare le corde più profonde e oscure di ognuno di noi perché entra nella nostra testa, come una goccia, inesorabile, scava la pietra così le note ridondanti e ripetute della consolle, le luci stroboscopiche che vivisezionano il corpo attorico di Paladin, superbo interprete non di personaggi ma di anime e dei mali che li affliggono. Non importa se egli in quel momento presta la voce ad Amleto o alla sua Ofelia, come nello splendido “duetto” con chitarra elettrica che vede i due giovani scontrarsi, incontrarsi, lasciarsi, Fabrizio Paladin ci restituisce le anime scarnificate a morsi di note stridule di un’umanità alla deriva giacché egli, in quel momento cade, cade con tutti loro senza appigli per fermarsi: “L’Amleto è una caduta libera. Tutti sanno benissimo che la situazione sta precipitando, chi fa finta di niente, chi nega l’evidenza, chi finge d’amare, chi non si risolve ad agire. Non succede niente, l’azione è intrappolata nel vischio del pensiero e ognuno aspetta lo schianto. Non c’è speranza, c’è solo attesa. Ecco cosa è Amleto per me, connessioni elettroniche del cervello. La violenza senza respiro della musica elettronica, la ripetitività di note prive di armonici mi ricorda la prima volta che ho assaggiato il sangue, uno dei miei primi ricordi di infanzia: mi sono tagliato, ho visto il sangue, rosso. Mi sono detto, è rosso, saprà di fragola, di ciliegia… assaggio. Metallo. Lamiere di suono nel sangue del pensiero. Tommaso mi ha proposto un po’ di pezzi che non era riuscito a far diventare canzoni… come se nel dubbio fossero rimaste ad aspettare. Erano Amleto ancora prima”.

 

Dal 4 al 9 aprile andrà in scena lo spettacolo Hamlet – Routine // Hamle -Tronic.

TSM Polveriera Teatro
HAMLET ROUTINE //HAMLE-TRONIC
tratto da William Shakespeare
spettacolo mentale per luci, musica ed elettronica
musica ed elettronica Tommaso Mantelli
maschere Carlo Setti
luci Loris Sovernigo
regia, canzoni e voce Fabrizio Paladin

 

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ORARI SPETTACOLI
martedì 4: ore 20:30
mercoledì 5: ore 20:30
giovedì 6: ore 20:30
venerdì 7: ore 20:30
sabato 8: ore 20:30
domenica 9: ore 18:00

BIGLIETTI:
intero 15 euro
ridotto 12 euro [per convenzionati e over 65]

giovani under 30 – 10 euro

CARTA FELTRINELLI Biglietto d’ingresso ridotto € 12 anziché € 15
CARTA PIU’ e CARTA MULTI PIU’ Biglietto d’ingresso ridotto € 10
Presenta la tua carta al botteghino