Second Hand

®Photo Pasquale Ottaiano

 

programma

 

6 novembre 2017

Performing Arts Group

Compagnia Giovani Movimento Danza

STRADE PARALLELE

Regia e coreografie Sonia Di Gennaro

danzatori Susy Abbate,  Martina Galardo, Francesca Gifuni, Maria Cristina Puca

 

7 novembre 2017

Associazione Campania Danza con

KOSMOGRAPH

regia di Pasquale De Cristofaro

coreografie di Annarita Pasculli

danzatori Cristian Cianciulli, Giorgio Loffredo, Silvia Manfredi, Nunzia Prisco

attori Rosanna Di Palma, Alfonso Liguori, Giovanni Pisciotta

 

8 novembre 2017

Ariella Vidah – AiEP

VOXsolo

idea e regia Ariella Vidach, Claudio Prati

coreografia e danza  Ariella Vidach

interazione e composizione audio Paolo Solcia

interazione e composizione grafica Sebastiano Barbieri

set design Claudio Prati

costumi AiEP

 

 

 

 

 

6 – 8 novembre 2017

Movimento Danza

SECOND HAND – Di Seconda Mano XVI Ed.

rassegna di danza contemporanea ideata e diretta da Gabriella Stazio

 

 

 

 

Aesthetica – esercizio n°1

 Aesthetica – esercizio n°1

Quando ho iniziato a pensare alla possibilità di  mettere in scena uno spettacolo  che  tenesse conto dell’uso del  corpo in questa contemporaneità, subito ho pensato al suo rapporto con il web ,soprattutto con i social network. Salta agli occhi che lo sviluppo della tecnologia nella comunicazione di massa ha cambiato il modo di sentire ,di pensare ,di incontrarsi e di amarsi. Ho pensato subito ad un lavoro nel quale avvenisse uno scambio,un confronto aperto tra generazioni diverse. Giovani che parlano di loro stessi,della lotta per affermarsi,di come usano le nuove tecnologie per connettersi,incontrarsi e comunicare tra loro. Al centro del confronto, il corpo e l’immagine.

Nella società dell’immagine si vive adesso sottoposti ad un casting continuo. Fissiamo il riflesso del nostro corpo sullo schermo poi clicchiamo sul tasto e il riflesso si dissolve in un’altra immagine,in un altro corpo e poi in un altro ancora. Non è più un dato immutabile : nella società attuale il corpo diviene progetto. Ognuno è libero di trasformarlo a proprio piacimento,a personalizzarlo con tatuaggi e piercing o modificarne i lineamenti,al fine di renderlo più interessante e sexy.

Tutti a pensare che una nuova immagine del corpo possa rappresentare una chiave per accedere a una nuova e positiva immagine di sé,a uno stile di vita più eccitante. Quello che emerge è che la cultura del corpo è diventata fondamentale per esprimere la propria identità. Nascono di continuo social network dove si comunica solamente postando un’ immagine, il corpo diventa l’attore principale,il protagonista. Non contano più le parole, il racconto ma l’immagine che deve arrivare agli altri.

Desiderano tutti avere quel corpo,che è lo stesso,uguale in tutto il mondo,livellato dal web e dai social network che hanno uniformato il gusto collettivo mondiale. Quasi una nuova follia collettiva,i social ,da mezzo di utile diffusione di informazioni si stanno trasformando in una ragnatela dove inesorabilmente,prima o poi, le mosche umane cadono ad una ad una, ben felici della triste fine che fanno. Si perdono quotidianamente i punti di riferimento perché ne nascono continuamente di nuovi,da cui si viene completamente colonizzati.

Un fenomeno già chiamato qualche anno fa “vetrinizzazione sociale”:il modello di comunicazione che prevale oggi consiste nel “mettere in vetrina” ciò che è più privato,dalle azioni del corpo ai pensieri più intimi. I media diffondono dunque l’idea che tutti possono essere ciò che vogliono fornendo al pubblico,appartenente a tutti i generi,un ampio ventaglio di scelte identitarie . Il corpo reale viene sostituito da un corpo virtuale, formato da tante immagini parziali che mostrano soltanto quegli aspetti che vogliono sottolineare,decidendo in prima persona quali azioni e in quali modi presentarsi.

Nel contemporaneo digitalizzato, l’identità diventa “fluida”! Ci trasformiamo da persona a personaggio,spesso in modo del tutto inconsapevole, teniamo quasi sempre i problemi per noi e condividiamo con gli altri solo le cose belle e positive,in modo da far credere a tutti di essere fantastici e di condurre una vita interessante,quasi perfetta. I social network hanno permesso a tutti di creare la pubblicità di se stessi, “Hai 200 mi piace ? Sei Top! ne hai 5 ? non sei nessuno!

Non daremo al lavoro una struttura narrativa ma vogliamo che da una scena all’altra non ci sia continuità, così come nella realtà dei social si passa da un argomento all’altro, nonostante la grande diversità . Durante il lavoro indagheremo tutte le dinamiche  nate  da questo scambio generazionale,un progetto a più mani sul nuovo modo di abitare il corpo nella quotidianità, per andare a sviluppare dei percorsi coreografici fatti di incontri, dialoghi,lotte e  abbandoni.                                                                                                                                                                                   Gennaro Cimmino

 

 

 

16 – 18 dicembre 2016  

[16 dicembre Progetto Contemporanea Pac 3.3] *

Körper

AESTHETICA – Esercizio n°1

progetto, costumi e  regia Gennaro Cimmino

coreografie Gennaro Maione,  Gennaro Cimmino danzatori  Sabatino Ercole, Flavio Ferruzzi, Nello Giglio, Gennaro Maione, Antonio Nicastro, Nicolas Grimaldi Capotello

 

 

R4

R4 ALICE

IL PROGRAMMA

Sabato 1 ottobre – ore 20:30

Mediterraneo

testi Andrea Manzi
regia di Pasquale De Cristofaro
Coreografie Annarita Pasculli
Durata 50 min.
Interpreti Antonello Apicella, Patrizia Inzaghi, Simone Liguori, Maria Rosaria Cerra, Giorgia Citro, Samuele Stanghellini, Giorgio Loffredo, Maurizio Paolantonio.
Attore Paolo Aguzzi
Musiche eseguite dal vivo di Paolo Cimmino

Sinossi

L’immane tragedia dei profughi nel Mediterraneo è alla base di un breve e dolorosissimo testo di Andrea Manzi che è stata la fonte ispiratrice di questo spettacolo. Con questo breve ma fulminante quadro poetico, si affonda decisamente il dito nella piaga consegnando alla forza della sua scrittura l’indicibile scandalo delle morti in mare che tanto hanno sconvolto le nostre fragili coscienze. Le coreografie di Annarita Pasculli rappresentano l’altro punto di forza della nostra proposta.

Biografia

Il 1987 è l’anno in cui nasce l’Associazione Campania Danza. L’obiettivo è diffondere l’arte in tutte le sue espressioni, con particolare attenzione a quella tersicorea. Nel 1989 l’Associazione promuove la formazione, al suo interno, due compagnie: una di danza contemporanea e una di danze folcloriche. Una doppietta che in poco tempo conquista l’Italia e varca i confini nazionali calcando i teatri di Monaco di Baviera, Amburgo e Goteborg. Nel 2000 l’Associazione produce lo spettacolo “ ‘O paese d’ ’o sole” con le coreografie di Antonella Iannone, le musiche di Guido Cataldo, la scenografia ed i costumi di Michele Paolillo. “’O paese d’ ‘o sole” viene replicato al Teatro Ariston di Paestum (SA) nell’ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e al Teatro G. Verdi di Salerno in occasione del Festival Internazionale del Cinema.Portano la firma dell’Associazione Campania gli spettacoli “Evangelio”, “Il sole e la rosa” di Guido Cataldo, “Kraken” e “Tutti i sogni del mondo” di Andrea Carraro. Nel 2014 l’Associazione produce lo spettacolo “Mediterraneo” spettacolo di teatro-danza. Regia di Pasquale De Cristofaro, coreografie di Annarita Pasculli, musica di Paolo Cimmino, testi di Andrea Manzi.Susan Sentler – insegnante al Laban Centre di Londra e al Martha Graham Center di New York.Dal 1994 organizza la manifestazione “INCONTRI” articolata su seminari, mostre, presentazione di libri nonché proiezioni video, performance e spettacoli.

Domenica 2 ottobre – ore 20:30

ERODIADI I – Terzo Quadro di Studi d’Estasi

di Elisa Barucchieri, Francesco Catacchio, Anna Moscatelli
Ideazione, Coreografia, Regia Elisa Barucchieri, Anna Moscatelli, Francesco Catacchio
Danza e Recitazione Elisa Barucchieri
Con Nicola Eboli
Testi estratti da Erodiade (I) di Giovanni Testori
Durata 1 ora circa
Musica a cura di Elisa Barucchieri
Realizzazione Scene Francesco Gennaccaro
Costume confezionato da Accademia di Belle Arti, Napoli curato da Rocca Scarola, Bari

Sinossi

Innamorata di una persona che rappresenta l’opposto assoluto suo, disposta a rinunciare a tutto se in cambio avrà una certezza, Erodiade è soprattutto umanissima nel suo grido disperato, nella sua ricerca di risposte.
La tragedia di un amore non corrisposto, di una passione che porta alla follia, alla crudeltà.
Disposta a lasciare tutto: ricchezza, onore, forza, corona, pur di sentire e vivere per un attimo la carne e la fede di Jokanaan, Erodiade lancia la sua invettiva di donna frustrata e ferita, ormai senza speranza.

Biografia

Riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo la compagnia Res Extensa è attiva dall’anno 2004/2005 ed è l’unica compagnia di danza capofila del progetto ‘Teatri Abitati’ 2010-2012 e 2012-2014 PO FESR: Asse IV, linea 4.3.2, a cura del Teatro Pubblico Pugliese, 2010-2012 e Regione Puglia 2012-2014, vincitore Archeo.S. CBC IPA Adriatic, produzione di danza, 2011-2012 e unica italiana selezionata per la coreografia per SiWicProChoreo, Zurigo 2007.
Residenze artistiche a: University of Michigan- Artists in Residency, 2011 (docenza e spettacoli), DansensHus Oslo, Energimølla, Kongsberg (Norvegia), Stadt Theater Bremen (Germania), Teatro Kismet, Bari, Teatro Rossini, Gioia del Colle (Bari).Collabora con Studio Festi, con il quale è stata corpo di ballo principale e coreografa per l’inaugurazione Coppa del Mondo di Sci Nordico, Trento, e ha inaugurato l’Anno di Cultura Italiana in Cina a Beijing, nella Cerimonia di Apertura delle XX Olimpiadi Invernali, Torino 2006. Elisa Barucchieri, direttrice di ResExtensa ha lavorato poi in Cina, Russia, Inghilterra, Turchia, Spagna, Brasile e Kenya in qualità di danzatrice solista e di coreografa

Ingresso rassegna
Intero 8, 00 €
Ridotto 5,00 €

Lunedì 3 ottobre ore 19:30

“Residanza-La nuova casa della coreografia”.

PROGRAMMA

LA PRAGMATICA DEL#CIAOINVISIBILE
di Fabrizio Calanna

Interpreti Compagnia vuoto per pieno composta da Fabrizio Calanna, Lara Viscuso, Giuseppe, Morello, Davide Boi, Eleonora Cotugno

Sinossi

Palesare e rielaborare un dilagante abuso dei mezzi di comunicazione che annientano i rapporti umani o li trasfigurano, rendendoli asettici e plastificati eliminando le sensazioni dei primi incontri e dello sviluppo di essi. Attenzionare un crescente annientamento di due delle tre dimensioni della comunicazione interpersonale, quella non verbale e paraverbale affidandosi solamente alla prima, la comunicazione verbale: basata sul suono, la scrittura e immagini alterate ed usurpate.

Biografia

VuotoPerPieno nasce nel 2009 dal sodalizio artistico di due danzatori, Lara Viscuso e Fabrizio Calanna, che decidono di intraprendere un percorso creativo di ricerca utilizzando il linguaggio della danza contemporanea; motore dello sviluppo drammaturgico: l’uomo in tutte le sue sfaccettature atraverso una attitudine estetica che tende verso il teatro sociale e il teatro grottesco nelle vesti di una gestualità codificata ed estetica.
Spettacoli in repertorio: Diritto di ‘ntupatedda (2010) rappresentazioni: Milano, Como, Napoli, Catania; Questa sconosciuta per palchi promozionali ExpoMilano; La Banalità del Cilindro (2012) spettacolo inserito in MilanOltre 2013 rappresentazioni: Milano, Salò, Catania; La coda del Diavolo (2013) Milano, Noto; San Ti Melisses (2014) Milano; L’ultimo Canto (2014) (1° premio vetrina Coreografica per Compagnie emergenti OlbiaDanza) rappresentazioni: Milano, Olbia, Catania.

BLU OTTOBRE
di e con Maria Stella Pitarresi

Uno stato di cambiamento che porta l’uomo ad un nuovo livello di consapevolezza.
Blu Ottobre prende spunto da uno stato di solitudine incorniciato dal Blu che è considerato come una dimensione sacra e sentimentale; da Ottobre che è non solo un mese di malinconica dolcezza ma di dinamico e ritmico cambiamento, dove l’uomo porta con sé il seme della rinascita.

Biografia

Nata a Palermo nel 1990, Maria Stella Pitarresi, dal 2001 al 2005 fa parte della Compagnia dei piccoli danzatori del Teatro Massimo di Palermo.
Nel 2004 intraprende la sua formazione contemporanea frequentando seminari tenuti da Loris Petrillo.
Nel 2009 si perfeziona presso Scenario Pubblico a Catania frequentando Modem, corso indetto dalla Compagnia Zappalà Danza studiando con Roberto Zappalà, Loris Petrillo, Salvo Romania, Helge Letonia, Ime Eissen, Ginnalberto Defilippis,Ming Poon,Giovanna Velardi,Giovanni Scarcella,Michal Mualem. Da febbraio 2012 entra a far parte della Compagnia Petrillo Danza per la produzione “One+one=one”.
Nel 2014 viene selezionata per partecipare al seminario con Anton Lackhy (Les Slovaks). Da Maggio 2014 a luglio lavora con la compagnia di Gabriella Secchi per la produzione “Riconoscere”, presentato al Florence Dance Festival. Da Gennaio 2015 studia in Spagna con Lali Ayguade, Sol Vazquez, Spela Vodeb e Nadine Gerspacher. Nell’Aprile 2016 è selezionata per il progetto “A Dark Tale” a cura di Peter Jasko

NA DIE ANDER
di e con Sara Bizzoca ed Elisabetta Bonfà

“Per quelli che l’attraversamento ammucchiati e in piedi sopra imbarchi d’azzardo,il mediterraneo è un butta dentro”. Erri De Luca. NA DIE ANDER è un viaggio tra sabbia ed acqua, è lasciare un paese per realizzare un sogno. Naufragio degli Ulisse contemporanei, dove il ritorno a casa viene sostituito dal ricreare una nuova casa, sdradicando le proprie radici e cercando di piantarle in una nuova terra. Così Na Die Ander prende atto di quello che oggi è l’immigrazione, non lontano da quello che era ieri e vicino a quello che sarà domani. È lo spunto di riflessione, non come denuncia, ma come atto di coscienza di qualcosa che c’è e che si vuole ignorare.

Biografia

Sara Bizzoca. Nata a Barletta, Sara Bizzoca si è laureata alla “Folkwang Universität der Künste” (Essen, Germania) nel 2009 studiando con Lutz Forster, Malou Airaudo, Dominique Mercy, Rodolpho Leoni, Juan Cruz Diaz de Garaio Esnaola e David Zambrano. Durante i suoi studi ha avuto l’opportunità di collaborare i coreografi Urs Dietrich e Stefan Brinkman ed eseguire il repertorio di tecnica Limon “Choreographic Offering “.
Nel 2011 ha creato la sua prima coregrafia “Zap-ping” partecipando al Festival “Danzarte” (La Tana Barletta) e “Oriente Occidente Η (Rovereto).
Dal 2009 entra a far parte dell’ “Associazione Koreoproject ” diretta da Giorgia Maddamma ,danzando nelle produzioni Nina, Trilogia del Viaggio , e Apulia Art Festival. Nel luglio 2011 ha preso parte come danzatrice e assistente al progetto “La Passione delle Troiane” del Teatro Koreja diretto da Giorgia Maddamma e Salvatore Tramacere. Nel febbraio 2016 collabora con Penny Chivas ottenendo una residenza coreografica presso “The Work Room” (Glasgow ) work in progress ” Decline ” selezionato per DIG Festival Galsgow 2017.

Elisabetta Bonfà. Nata a Roma il 17 Settembre 1990, laureanda in Scienze Motorie, si avvicina alla danza presso la scuola Universo Danza di Ardea (RM) e lo IALS di Roma. Frequenta il corso di formazione professionale di Electa Creative Arts, diretto da Eleonora Coccagna, approfondendo gli studi della tecnica classica e neoclassica con Teresa di Danile, Eleonora Coccagna, Antonio Minini e Ilaria Carla Silverii, contemporanea con Eleonora Coccagna, Enzo Cosimi, Andrea Gallo Rosso, Daniele Ninarello . Nel 2014 sperimenta l’approccio alla danza con non professionisti: prende parte al progetto Abile mabile, in collaborazione con l’ associazione Italiana Persone Down di Teramo, portando in scena il risultato delle pratiche. È interprete de Il Coraggio di Stare, di Tommaso Serratore in collaborazione con il videomaker Salvatore Insana, performance all’interno della Casa Circondariale di Castrogno con un folto gruppo eterogeneo di danzatori e detenuti.

FUORI CONCORSO

“ARABA” di Woman Experience
Interpreti Woman Experience: Lucia De Vincenzo, Imma Ferola, Antonella Marino, Giada Nasti, Simona Sangermano, Martina Vollero.

“ARABA ” da Araba fenice .
Il motto della fenice è Post fata resurgo (“dopo la morte torno ad alzarmi”)
Un viaggio nei meandri dell’animo femminile in cui sei donne mettono in scena la lotta di ciascuna con il proprio demone.È il riflesso delle esperienze oscure di una donna, racchiuse nella sua intimità.
Vulnerabilità e forza,insicurezza e rabbia guideranno la loro interiorità ,risorgendo dalle proprie ceneri.

Biografia
A Woman Experience e’ un movimento composto da sole donne provenienti da diverse zone del territorio campano, ognuna con il proprio vissuto artistico ed esperienziale.
La mission della compagnia è quella di ricodificare le danze urbane nelle molteplici sfaccettature del movimento contemporaneo

Ingresso
Unico 3,00 €

Una rassegna che si svolge nell’ambito del progetto CUNAE – Nuove generazioni di artisti – Pratiche e processi per il ricambio generazionale dei giovani talenti 2015/2017 promosso da Movimento Danza – MIBACT –

 

1/2/3 ottobre

Danza d’autore e giovani coreografi
Second hand – Di seconda mano e Residanza

Ingresso rassegna
Intero 8, 00 €
Ridotto 5,00 €

Dall’ 1 al 3 ottobre si terranno a Galleria Toledo, Teatro Stabile di Innovazione di Napoli tre serate di danza: due dedicate alla coreografia d’autore, una ai coreografi emergenti. L’1 e il 2 è prevista la XV edizione della rassegna “Second hand – Di seconda mano” e vedrà esibirsi due nomi affermati, Elisa Barucchieri pugliese di origine che da anni lavora a livelli internazionali con la compagnia Res Extensa e Annarita Pasculli, che dopo essersi formata alla Folkwang Hochschule Essen, oggi firma la coreografie per la Compagnia Campania Danza.
Il 3 ottobre l’esibizione dei vincitori del progetto “Residanza-La nuova casa della coreografia” dedicato ai giovani coreografi. Una rassegna ben articolata e di grande interesse ideata da Gabriella Stazio.
Grande attesa, come al solito, riscuote “Residanza-La nuova casa della coreografia” che vede finalisti: la Compagnia Vuoto per pieno, Maria Stella Pitarresi e il duo Sara Bizzoca ed Elisabetta Bonfà.
A scegliere i vincitori una giuria prestigiosa composta da Mario Castro de Stefano, Presidente Federdanza AGIS e Direttore Artistico sezione danza Teatro Pubblico Campano, Angela Lonardo, Giornalista, Massimiliano Craus giornalista, Adriana Cristiano, Membro Jr- Compagnia Boderline Danza, AnnaRita Pasculli, coreografa, Antonella Iannone, Direttore Compagnia Campania Danza. A presentare la serata sarà la critica e docente di danza Elisabetta Testa.
Nella terza serata sarà presentata inoltre fuori concorso anche una coreografia dal titolo Araba del gruppo Woman Experience, un gruppo composto da sole donne provenienti da diverse zone del territorio campano, ognuna con esperienze artistiche diverse la cui mission è quella di ricodificare le danze urbane adattandole al movimento contemporaneo.

 

 

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