“…Francesco Paolo Tosti, quando era in vena, faceva musica per ore ed ore senza stancarsi, obliandosi dinnanzi al pianoforte, talvolta improvvisando, con una foga e con una felicità d’ispirazione veramente singolare. Noi eravamo distesi o sul divano o per terra, presi da quella specie di ebrietà spirituale che dà la musica in un luogo raccolto e quieto….”

Così D’Annunzio, sulla “Tribuna” del 12 gennaio 1888, coglie l’atmosfera nella quale fiorì la romanza da salotto, quella petite chanson che negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento aprì la strada alla canzone italiana moderna, e che trovò in Tosti il suo massimo esponente.

Tosti e D’Annunzio: un incontro fecondo che dà vita a un pregevole repertorio nel quale ciascuno dei due sente di esplorare con libertà strade non ancora percorse.

In occasione dell’anniversario della morte del compositore, questo programma è un omaggio alla lirica tostiana su testi di D’annunzio, un repertorio arricchito da una serie di brani inediti di recente ritrovamento (si ringrazia in particolar modo l’Istituto Tostiano di Ortona) per violino o flauto (una sostituzione la cui pratica era piuttosto diffusa nell’Ottocento) e pianoforte, per pianoforte solo ed arrangiamenti del compositore stesso di brani vocali con accompagnamento di pianoforte e violino/flauto.

Come il mare io ti parlo non è solo un concerto, ma un viaggio nel ‘sogno’ dannunziano attraverso le sue liriche e un breve accenno ad uno dei rapporti più controversi della prima metà del Novecento: la relazione d’amore tra Eleonora Duse e Gabriele D’Annunzio. Un amore tormentato, sviluppato in un rapporto di dipendenza reciproca, vissuto con profondo senso dell’assoluto e dell’abbandono al sentimento amoroso, di cui ci resta un copioso carteggio. Paradigma dell’energia che per il poeta deflagra nell’Arte:

“Poiché tu sei la sola rivelatrice degna di un grande poeta, è necessario – dinanzi alle sacre leggi dello Spirito – che tu dia la tua forza alla mia forza – tu Eleonora Duse a me Gabriele.”

Il ‘sogno’ è il fil rouge per essere ‘racconto nel racconto’ in una sorta di ‘concerto altro’ che sconfina nel teatro da camera nel quale si intrecciano la lirica tostiana, l’ispirazione del poeta e gli attimi folgoranti di una storia d’amore.

 

14 novembre 2016 –  ore  20,30

Progetto Contemporanea Pac 3.3 *

Musica Millemondi

COME IL MARE IO TI PARLO

testi di  Gabriele D’Annunzio a cura di  Giuseppe Marini

musiche di  Francesco Paolo Tosti

con  Giuseppe Auletta  – Tenore

Ginevra Petrucci  – Flauto

Giovanni Auletta  – Pianoforte

Giuseppe Marini  – Voce recitante

 

 

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