LASCIATEMI SOLA

Sara Bertelà si cimenta in una nuova straordinaria prova d’attrice confrontandosi con un piccolo romanzo di rara intensità..
“Lasciami sola” è la preziosissima eredità di Marcelle Sauvageot, un Commentaire diventato caso letterario, alla sua prima uscita editoriale nel 1934, che interessò e commosse grandi intellettuali francesi ; Paul Claudel, Clara Malraux, Paul Valery rimasero toccati dall’intensità di questo grido di dolore puro e senza tempo che partendo da un’esperienza esistenziale autobiografica si trasforma in testimonianza lucida e straziante su grandi temi come l’amore, la morte, l’amicizia e la gelosia.
Una giovane donna ricoverata in un sanatorio da dove forse non uscirà più, apre una lettera del suo amante: poche parole lapidarie con cui lui le annuncia che sposerà un’altra e le offre in cambio la sua amicizia. A questa sentenza senza appello Marcelle Sauvageot risponde con una sorta di commento , di riflessione sotto forma di monologo in cui spietatamente si interroga scandagliando con coraggio e lucidità il mistero dei sentimenti più intimi , illuminando nel dolore e nel desiderio di amore assoluto le ragioni profonde dell’alterità tra due esseri umani, senza pietà per se stessa e per l’altro. “ Certo che voglio perdere la testa, ma voglio cogliere il momento in cui la perdo, e spingere la conoscenza più lontano della coscienza che desiste. Bisogna essere presenti alla propria felicità”.

Attorno a questa esplorazione dei sentimenti dura, impietosa, lacerante, Sara Bertelà con la collaborazione di Paola Donati regala uno studio che va oltre la parola mettendo in scena una affascinante “partitura” che attinge alla musica e dunque al linguaggio del corpo. Il tutto punteggiato dalle note di un violoncello suonato dal vivo.

Marcelle Sauvageot
Cresciuta in una famiglia della Lorena, Marcelle Sauvageot si trovava nella condizione di “rifugiata orientale”, espatriata durante i tumulti della Prima guerra mondiale. Si trasferì successivamente a Bar-le-Duc, Troyes, poi Parigi e Chartres, prima di rientrare nella capitale alla fine del 1918, dopo l’armistizio.

Fu in quel momento che incontrò René Crevel (1900-1935) e Jean Mouton (1899-1995), entrambi “Sorboniani”, ai quali si legò con una profonda amicizia. In seguito si trasferì a Charleville per insegnare Lettere.

La tragedia colpì Marcelle Sauvageot nel fiore degli anni. Ha solo venticinque anni quando si ammala di “peste bianca”, la tubercolosi, e quando ha inizio una serie di lunghi ricoveri in sanatorio. È proprio nell’ospedale di Tenay-Hauteville, nell’Ain, che compose “Lasciami sola”, sua opera unica. Più tardi si trasferì a Davos, in Svizzera, dove morì pochi anni dopo.

 

11 – 14 maggio 2017
Nidodiragno con Fondazione Teatro Due di Parma
Sara Bertelà
in
Lasciatemi sola
tratto dal romanzo di Marcelle Sauvageon
cura di Paola Donati
adattamento di Sara Bertelà e Danilo Macrì

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