LA CINA IN SCENA
rassegna di teatro cinema e incontri

 

17 e 18 maggio 2019
a partire dalle ore 20.00
ingresso per proiezione 4 euro
 
 
programma aggiornato

 

17 maggio
China Blue regia Micha X. Peled
Web Junkie regia Shosh Shlom e Hilla Medalia 
18 maggio
Alla ricerca di Van Gogh regia Yu Haibo e Yu Tianqui Kiki

 

 

 

Si da comunicazione al gentile pubblico che la programmazione cinematografica della rassegna La Cina in scena, prevista al teatro Galleria Toledo nei giorni 17 e 18 maggio a partire dalle ore 20.00, subirà variazioni in ragione di cause tecniche non risolvibili e indipendenti dalla volontà degli organizzatori, pertanto i titoli Small Path Music, Lacrime di stelle e Viaggio di un artista saranno sostituiti dai documentari China Blue di Micha X. Peled – sulla realtà del lavoro sommerso-  e Web Junkie di Shosh Shlom e Hilla Medalia – sull’impatto della realtà virtuale dentro le nuove generazioni. Entrambe le opere sono a sfondo sociale e testimoniano a vari livelli le trasformazioni e le controversie in atto nella moderna società cinese. Infine il film Alla ricerca di Van Gogh sulla riproduzione seriale di opere d’arte, resta in programma come previsto.

Con un ringraziamento particolare alla piattaforma Movieday per la consueta e amabile disponibilità, al curatore artistici il sinologo Mauro Piacentini e certi di soddisfare con questi ottimi lavori documentaristici il gusto dei cinefili più raffinati, ci scusiamo per il disagio e vi aspettiamo numerosi. Xiexie.

 

CHINA BLUE
regia Micha X. Peled
Documentario Colore USA – 2005 – durata 86′

 

 


China Blue
è un film che racconta l’economia del pianeta secondo le nuove leggi della produzione globalizzata. Il millennio è nuovo, ma le dinamiche di sfruttamento del lavoro restano antiche. Questo documentario di Micha X. Peled, girato in segreto dentro una fabbrica tessile, ha come protagoniste due operaie. Due operaie, come ne esistono a milioni sul pianeta. Il tratto comune con il resto della classe operaia è rappresentato dallo sfruttamento della manodopera. Appunto una vecchia storia, che ha come protagonisti il lavoratore e il suo datore di lavoro. Ma come è prodotto e distribuito un capo di abbigliamento del secondo millennio, quando entriamo in un negozio oppure lo acquistiamo su una bancarella? L’etichetta ha nella sua dicitura “made in…”. Ne abbiamo lette, nel tempo, made in Bangladesh, made in Mexico. Questa volta siamo nel “made in Cina” e le operaie sono due ragazzine, due fiori, come i loro nomi Jasmine e Orchid. L’invito è quello di venire a vedere questo film per sapere come prosegue la storia, per capire quanto le leggi dello sfruttamento, nell’economia globale, si riflettano nella società e nella vita dei singoli, non importa quale sia il ruolo rivestito. Il gioco non risparmia nessuno perchè, ormai, a vincere sono solo le multinazionali.
Si proietta al teatro Galleria Toledo, 17 maggio, alle ore 20, nell’ambito della rassegna La Cina in scena.

 

 

WEB JUNKIE
regia Shosh Shlom e Hilla Medalia
Documentario colore Usa Israele 2013 durata 79′

 

 

Il problema della dipendenza da internet è una questione globale prettamente moderna. Attraversa trasversalmente le classi sociali degli emisferi occidentali e orientali e in generale riguarda strettamente i contesti familiari, dato che questo tema riguarda soprattutto le generazioni più giovani e, come tutte le dipendenze, comprende in sé risvolti sociali e psicologici drammatici. La dipendenza da web come forma di disfunzionalità diviene un trattamento sanitario, dove i concetti di dipendenza e di astinenza travalicano i confini della virtualità e entrano nella sfera della patologia e del disturbo mentale e come tali vengono trattati. Il governo cinese per arginare questo tipo di disadattamento ha costituito dei centri terapeutici destinati a liberare le menti intossicate dei pazienti dalla web obsession. Due documentariste occidentali, Shosh Shlam e Hilla Medalia, hanno ottenuto l’autorizzazione a filmare in piena libertà nel centro di Daxing, per documentare questa attitudine patologica all’uso delle tecnologie. Web junkie è una testimonianza che ridefinisce la rete come tossina, ampliando il concetto di oppio dei popoli agli scenari virtuali di oggi. Sullo schermo della Galleria Toledo, il 17 maggio in seconda proiezione.

 

ALLA RICERCA DI VAN GOGH
regia Yu Haibo e Yu Tianqui Kiki
(China’s Van Goghs) Documentario, Cina, 2016, Durata 82’

 

 

Il 18 maggio Alla ricerca di Van Gogh di Yu Haibo e Yu Tianqui Kiki offre una peculiare visione del nuovo mondo del lavoro in Cina. La brulicante città di Shenzhen, provincia di Guangdon, possiede uno statuto speciale perchè è zona sperimentale di sviluppo economico. Adiacente a Hong Kong, molta gente si è spostata qui dalle campagne per entrare nei meccanismi di produzione. Così accade nella bottega in cui lavora il protagonista di questo strano documentario sulla pittura seriale e sul senso dell’arte, dove squadre di artigiani realizzano continuamente su commissione copie esatte di quadri di Van Gogh. Con un pensiero a Walter Benjamin e un altro rivolto a Andy Wharol, nell’atto pratico della riproducibilità tecnica dell’opera, cos’è divenuta oramai l’arte nella sfera del contemporaneo divenire?
La Cina in scena è una rassegna dedicata alla cultura contemporanea della Terra del Dragone, che raccoglie i frutti della decennale collaborazione tra l’Istituto Confucio e l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con il teatro Galleria Toledo.
Un ciclo di eventi, nella sala di Montecalvario, tra il 9 e il 18 maggio 2019, che vede il teatro cinese protagonista di diverse giornate, con quattro distinte pièces, dalla drammaturgia contemporanea al teatro di figura, al teatro di narrazione, insieme con due giorni dedicati alla cinematografia, in cui saranno proiettati quattro selezionati documentari d’autore di particolare interesse culturale.
Il 14 e il 15 maggio, presso la sede di Palazzo Corigliano dell’Università L’Orientale, avranno luogo incontri dedicati all’evoluzione delle diverse espressioni artistiche e intellettuali nella Cina moderna. Le conferenze, aperte a chiunque sia interessato a questo inesauribile tema, sono rivolte in particolar modo agli studenti di lingua e letteratura cinese dell’ateneo napoletano.
 
Interpretare la complessità della cultura cinese è impresa non facile, immersa com’è tra antico e moderno, costituita da una popolazione di un miliardo e mezzo di individui caratterizzati da estreme diversità etniche e culturali, in numerosi e ben differenziati gruppi che la compongono. La Repubblica Popolare Cinese, multietnica per antonomasia, possiede ampie possibilità di linguaggio, numerose lingue, infiniti dialetti, diverse religioni; geograficamente è unica nel possedere ogni varietà di paesaggio possibile. La contraddizione, come la giustapposizione in mutamento dello yin e lo yang, è una delle cifre possibili per comprendere la complessità dell’essere individuo in Cina nel ventunesimo secolo e disegnare il profilo della nuova società cinese, matura per mettersi in gioco a settant’anni dall’avvento della Rivoluzione culturale di Mao. La tradizione imperiale antica delle radici fa i conti con la storia e si confronta con i mezzi di una post-moderna e controversa Repubblica Popolare, riconfigurata in tempi di globalizzazione con la nuova società mondiale. Passaggi evolutivi e cambiamento che si fanno politicamente attraverso un’apertura graduale proiettata nell’economia mondiale e socialmente con l’estensione dei diritti umani, con l’innovazione della produzione culturale che si esprime attraverso la fioritura delle arti, con la letteratura, col cinema, con il teatro, la musica e le arti figurative.

 

Incontri – L’Orientale – Palazzo Corigliano – Piazza San Domenico Maggiore, 12 – Napoli
14 maggio – ore 16.30 – Sala Conferenze
prof.ssa Maria Cristina Pisciotta “Il teatro sperimentale cinese degli anni ’80 e ’90“. 
14 maggio – ore 17.30 – Sala Conferenze
dott. Mauro Piacentini “La dialettica dell’eterno presente. Il conflitto tra individuale e universale, attraverso il racconto del documentario contemporaneo“.
15 maggio – ore 14.00 Aula Mura Greche
Incontro degli studenti con il regista–sinologo Sergio Basso, moderato dal professor Marco Fumian.